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Gianluca lucchese - LA SPIAGGIA PERFETTA (PNL AUTOSTIMA FORMAZIONE)


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365 racconti erotici per un anno

Copertina del libro 365 racconti

365 racconti erotici per un anno

Ti bevo con la febbre
di Gianluca Lucchese
2010 ed. Delos Books
euro 14,90

Un'antologia che non ha eguali, un esperimento grandioso che ha portato 365 autori a esprimersi su una materia tanto controversa quanto popolare come l'erotismo, facendolo ogni volta in modi completamente diversi, con una freschezza e una originalità che hanno del sorprendente.

365 racconti selezionati su oltre 3000 che hanno partecipato a un'affascinante kermesse letteraria per dare vita a una raccolta che sta facendo discutere e continuerà a farlo per molto tempo, senza alcuna preclusione nel mischiare autori professionisti con scrittori al loro esordio letterario.

Un'antologia assolutamente da non perdere, per trascorrere ogni giorno dell'anno in compagnia di un racconto dai risvolti imprevedibili.

Un estratto del racconto

Quella donna presa di forza e il “poeta”, erano davanti al portone, quando, per caso, irruppe il maresciallo Sepe.

Il pingue carabiniere era in affanno per l’arsura e per aver colto in flagrante quel pericoloso molestatore.

Domenica d’Agosto.

Pisa tornava a respirare dopo il fumo dei bombardamenti. Da poco, era ripresa l’attività de La Nazione; i fatti del giorno erano “il caro pane”,“la borsa nera” e le presunte violenze sessuali del “Poeta”.

— Dimmelo… ancora, ti… supplico! Sussurramelo… dai! —
— Ti amo come se mangiassi il pane spruzzandolo di sale —
— Oh sì, più… forte, più… forteee! —
— Come se alzandomi la notte bruciante di febbre, bevessi l’acqua con le labbra sul rubinetto —

Lei, eccitata, capelli neri, lunghi, ricci, ansimava nella richiesta di quei versi. Le cosce lisce e dorate cavalcavano quell’uomo. Pericolosamente bella. Le dita, lunghe e decise, afferravano la camicia bianca. Solo quella fede all’anulare pareva incerta: cadde.

— Spingiii! Dimmi di quel… di quel sacco, siii! —
—Ti amo come guardo il pesante sacco della posta, pieno di gioia, pieno di sospetto agitato —

Una soubrette. Un’attrice americana. La Mangano di “Riso amaro”. Una ballerina. Il maresciallo le vedeva tutte lì. Nude. Eccitate. Ansimanti. Gementi.

Un profumo di sugo di maccheroni, giungeva da lontano. Nessuno intorno. Sepe si nascose dietro l’angolo.

Quel membro la possedeva con forza, ma non gli pareva affatto una violenza… Era sempre stato incerto sui modi con cui quelle avvenenti donne, avevano redatto il verbale in caserma.

Da quell’angolo, apparvero anche i capezzoli rigidi, i pantaloni sbottonati, la gonna macchiata, una scarpa a terra. Poi la schiena nuda, bagnata, le slip, i glutei di marmo e quelle mani che tastavano l’uomo nel petto, sulle braccia, tra le gambe, come per tenerselo tutto a memoria…

— Aahh godo! Mordimi!
ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo.
Mhhh… ancora…
sei la mia carne che brucia,
come la nuda carne delle notti d’estate.
Sei la mia patria, tu. Alta e vittoriosa! —

A “patria”, il carabiniere s’asciugò il sudore…

La versione completa è disponibile all'interno dell'antologia, acquistabile nelle migliori librerie e su Delos Bookstore