Buttafuori
per Caso
di Gianluca Lucchese
2004 ed. I
Fiori di Campo
euro 8,50
presentazione
di Klaus Davi
L’immagine
del buttafuori, resa quantomai attuale dalla
tragica scomparsa in Iraq di un bodyguard - che prima di
lavorare per alcune agenzie di sicurezza era attivo proprio
in questo settore a Genova - è una sorta di Giano bifronte.
Da una parte si pensa alla body guard come alla quintessenza
del macho, arrogante, maschilista e un po’ fascista
che si adatta alla professione per mancanza di cervello.
Dall’altra anche a causa della cattiva informazione dei
media - questa mansione è concepita nell’immaginario
collettivo più per soddisfare le fantasie gay che non quelle
femminili, le quali, stando almeno a recenti sondaggi
comparsi su riviste “rosa”, sarebbero invece attratte dal
cervello e dalla emotività maschile.
In questo senso la testimonianza di Gianluca Lucchese
smonta tutti e due questi luoghi comuni: gli operatori della
sicurezza, a contatto spesso con le frange più estreme e
stravaganti della società, elaborano una propria visione
della realtà originale.
Nel suo libro c’è come un filo sotterraneo che collega i
vari personaggi, invero un po’ balzachiani: la solitudine,
la consapevolezza della fragilità di una identità sociale
costruita sulla labilità della notte, e la speculare convinzione
che dopo l’alba ogni superuomo ritroverà la propria
dimensione disperatamente normale.
Ecco, Lucchese racconta
questi passaggi d’identità con uno stile non mutuato
dallo slang giovanilistico e di facile appeal radiofonico,
bensì in modo riflessivo, spesso ironico, non privo di
compassione per il popolo della notte. Un modo che ci
apre gli occhi su questi “macho a commando” dietro cui
si celano sentimenti, pianti e insicurezze, come in tutte le
persone normali. Probabilmente già il bodyguard italiano
ci aveva permesso di umanizzare e riscattare l'eterno e un
po’ logoro stereotipo di questa figura tutto muscoli e niente
cervello. Bene. Ora ne abbiamo la prova.
(Klaus Davi)
Intervista a Gianluca Lucchese (mp3)
“Se quest’anno vorrete leggere un solo libro che riguarda il
mondo della notte, comprate questo.
Gianluca Lucchese condensa in modo piacevole e molto efficace
la sua esperienza di molti anni di “buttafuori” professionista
e riesce a spiegare chiaramente che il suo lavoro si fa molto più
col cervello che con le mani. Mostra che è possibile lavorare seriamente
con professionalità e responsabilità in questo settore.
Facendolo disegna anche uno spaccato di vita giovanile estremamente
interessante.
È una lettura molto consigliata sia a chi vive questo mondo ,
sia a chi è interressato a capirlo meglio.”
Francesco Martelli
www.francescomartelli.info
Trainer e Coach in Programmazione
Neuro-Linguistica Direttore NLP ITALY
“Buttafuori per caso" è una lettura che ti butta dentro il mondo
della notte, dentro ad una professione, ma soprattutto dentro ad
emozioni forti, descritte con una modalità corporea che ti assale
con emozioni dure, seducenti e in certi momenti commoventi.
Gianluca Lucchese descrive il suo mondo notturno e il rapporto
con la sua professione con la vividezza propria di chi vive
e sente quello che fa, senza negare gli aspetti bui e spiacevoli
del proprio lavoro, che in questo caso sono tanti e particolarmente
pesanti. Conosco questo mestiere, sono stata con i “buttafuori”
nel primo corso di formazione per “addetti all’assistenza
clienti” e posso dire che Gianluca rappresenta un punto di
riferimento per chi voglia restituire a questa professione la dignità
che si merita, e non è facile per loro mantenere i rapporti
con emozioni e bisogni limite che possono velocemente trasformarsi
in distruttività e autodistruzione; gli angeli della notte che
intuiscono e proteggono un destino, come ci fa capire Gianluca,
sono preziosi per i nostri giovani e dovrebbero essere tutti consapevoli
della grande impresa psicologica a cui partecipano. La
sicurezza è un mandato materno e paterno insieme, è la capacità
di una azienda del divertimento di contenere di notte quello
che il giorno ha scatenato e che nessuno ha capito.
Rossella Renzini
Psicologa-Psicoterapeuta
Recensito su: PSYCHOLOGIES.IT Magazine
Il mondo della notte, la discoteca, il suono assordante della musica. Un microcosmo notturno e nottambulo scolpito con durezza, violenza, cinismo, sesso, prepotenza, droga, ma che in realtà nasconde animi fragili, sentimenti sottili, delicati e disperati. Un mondo che l’autore, come regista-protagonista, riesce a far vedere, toccare, sentire e respirare grazie a uno stile riflessivo, spesso ironico, segnato da emozioni forti e allo stesso temposemplici. L’immagine che ci viene dipinta del buttafuori è quella di un angelo con l’animo del poeta, come se fosse lì a salvare anime e corpi per caso.
(A cura di Giovanna Caldara)